IL PUNTO
Trump annuncia su Truth il via libera dell'Iran all'accordo e annulla i raid. "Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo. Firmeremo molto presto, forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance. Ho appena parlato con Netanyahu e gli altri leader", aggiunge poi dallo Studio Ovale. Subito dopo "riaprirà anche lo Stretto di Hormuz", dove nel frattempo "resta pienamente in vigore" il blocco navale. I media iraniani, vicini ai pasdaran, prima smentiscono, poi rivendicano: "Il testo è quello proposto dall'Iran".
"L'Europa è stata irrilevante, abbiamo vinto la guerra in Iran senza il suo aiuto", ha dichiarato Trump in una telefonata riportata da La7, sottolineando gli obiettivi americani raggiunti nella crisi con Teheran. Intanto, secondo il New York Times, Washington valuta una significativa riduzione di caccia e mezzi militari destinati alle operazioni Nato in Europa. Sul fronte diplomatico, media iraniani riferiscono che Usa e Iran si preparano ad avviare i negoziati finali. L'agenzia Mehr precisa: 'Serve ancora l'approvazione delle autorità competenti'. L'ipotesi della firma del memorandum di intesa nel weekend a Ginevra, riporta Axios.
11:25
Tajani: 'Per Trump Ue irrilevante? Non è la nostra guerra ma facciamo la nostra parte'
"Trump dice che l'Europa è stata irrilevante e che gli Stati Uniti hanno vinto la guerra da soli? Non era una guerra a cui abbiamo partecipato e non dovevamo partecipare. Noi facciamo la nostra parte. L'Europa è presente e l'Italia è presente per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso. Noi siamo presenti, facciamo la nostra parte ma non eravamo, non siamo e non saremo in guerra con l'Iran". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della conferenza dei Consoli italiani alla Farnesina.
10:30
Media Teheran, Usa e Iran si avviano ai negoziati finali
Gli Stati Uniti e l'Iran si apprestano ad avviare i negoziati finali incentrati su questioni nucleari ed economiche, escludendo il programma missilistico: lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Mehr. Secondo Mehr, una bozza di memorandum d'intesa tra le due parti prevede la fine del blocco statunitense di Hormuz, la riapertura dello Stretto, la revoca delle sanzioni petrolifere, lo sblocco dei fondi iraniani congelati e l'impegno degli Usa a ritirare le forze dalle aree circostanti l'Iran. Mehr afferma che la bozza di accordo necessita ancora dell'approvazione delle autorità competenti.
Mehr, che cita una fonte vicina al team negoziale iraniano, ha pubblicato un elenco di termini che sarebbero contenuti nella bozza del memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, anche se i dettagli non sono stati confermati pubblicamente né da Teheran né da Washington e sembrano molto simili alla proposta iniziale dell'Iran.
La bozza comprende 14 punti: cessazione permanente e immediata della guerra su tutti i fronti, Libano compreso; l'impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell'Iran e il rispetto per la sua sovranità; la revoca del blocco navale statunitense entro 30 giorni; il ritiro delle forze statunitensi dalle aree circostanti l'Iran; la riapertura dello stretto di Hormuz entro 30 giorni "con accordi con l'Iran"; la sospensione delle sanzioni statunitensi sul petrolio iraniano. Gli Stati Uniti e i loro alleati, inoltre, elaboreranno piani di ricostruzione per l'Iran del valore di almeno 300 miliardi di dollari. Sessanta giorni di negoziati per raggiungere un accordo definitivo "basato sulle questioni nucleari e sulla revoca completa" delle sanzioni. Si ribadisce l'impegno dell'Iran a non produrre armi nucleari. Durante i negoziati, gli Stati Uniti non aumenteranno le proprie forze nella regione né imporranno nuove sanzioni. Nella bozza si sostiene che saranno sbloccati 24 miliardi di dollari di fondi iraniani e si istituirà un meccanismo di monitoraggio per l'attuazione dell'accordo. L'accordo definitivo dovrà essere approvato tramite una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
I negoziati finali, scrive Mehr, non inizieranno prima dello sblocco di metà dei fondi iraniani congelati, della sospensione delle sanzioni petrolifere e della revoca del blocco navale. "Le discussioni sul programma missilistico iraniano e sul sostegno ai gruppi di resistenza sono state definitivamente escluse dall'agenda", sostiene l'agenzia iraniana.
09:37
Nyt: 'Gli Usa vogliono ritirare un terzo dei caccia e diverse navi dall'Europa'
Gli Usa pianificano un drastico taglio del numero di caccia e navi militari a disposizione delle operazioni Nato in Europa: lo riferisce il New York Times, secondo cui sono previsti in particolare la riduzione da 150 a 100 degli F-16 e degli F-15E in territorio europeo e da 26 a 15 degli aerei da ricognizione, il ritiro di tutti e otto gli aerei da cisterna e il "ricollocamento di un sottomarino lanciamissili, di una portaerei e di "diverse navi da guerra". Tali intenzioni, aggiunge il Ny Times citando due alti funzionari europei, sono state comunicate agli alleati all'inizio di giugno in un documento.
Il Pentagono — aggiunge il Ny Times — ha "rifiutato di commentare le cifre specifiche contenute nel documento" citato, facendo riferimento a una più generica dichiarazione del suo Comando Europeo sull'intenzione di ridurre l'impegno militare Usa in Europa. Alcuni dettagli di questo programma di disimpegno erano invece stati anticipati da Die Welt. Funzionari statunitensi hanno indicato che il taglio dei mezzi militari statunitensi in Europa verrà attuato "molto presto", ben prima di quando previsto dagli alleati europei, scrive ancora il giornale Usa. Tale improvvisa riduzione delle forze disponibili, aggiunge, può avere conseguenze su aspetti come capacità Nato di monitorare il traffico dei sottomarini russi o di lanciare missili Tomahawk a lungo raggio in profondità nel territorio russo.
09:07
Trump a La7: 'Abbiamo vinto la guerra, Europa irrilevante'
"Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille": così il presidente Usa, Donald Trump, al telefono con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus di La7, rispondendo a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l'Iran. Trump ha sostenuto inoltre che il sostegno degli alleati europei fosse "irrilevante", rivendicando che gli Usa hanno raggiunto gli obiettivi senza il loro contributo.
Le risposte del presidente Usa, Donald Trump, al telefono con Daniele Compatangelo
09:00
Axios, 'la firma dell'intesa Usa-Iran potrebbe avvenire a Ginevra'
La possibile cerimonia di firma di un "memorandum di intesa" tra Washington e Teheran potrebbe avvenire "nei prossimi giorni" a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l'Europa nella giornata di ieri, trasportando "materiale per un possibile viaggio" del vicepresidente Usa J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l'accordo preliminare, verso la città svizzera.
Secondo un diplomatico "di uno dei Paesi mediatori" tra Washington e Teheran, che Axios cita mantenendone l'anonimato, il testo del memorandum Usa-Iran contiene accordi come "la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi" e "un alleggerimento delle sanzioni" nei confronti della Repubblica Islamica. Inoltre, si stabilisce "un prolungamento per 60 giorni del cessate il fuoco" tra i due Paesi in conflitto, valido "anche in Libano", anche se su quest'ultimo aspetto al momento non sono indicati ulteriori dettagli. In aggiunta, il testo "comprende un quadro che affronta la questione delle scorte di uranio arricchito iraniano", anche se "qualsiasi azione riguardante il programma nucleare iraniano dovrebbe dipendere da un secondo accordo più dettagliato".
Lo stesso diplomatico ha aggiunto che Washington e Teheran si sono trovate d'accordo sul testo del memorandum, riconoscendo però che "potrebbe essere ancora necessaria un'approvazione finale". Axios cita poi un "alto funzionario statunitense" secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe "accettato che una delle possibili soluzioni" sulla questione nucleare sia il "declassamento (down-blending) dell'uranio altamente arricchito iraniano all'interno del Paese sotto la supervisione di ispettori delle Nazioni Unite". Due fonti a conoscenza della situazione, scrive ancora la testata Usa, hanno poi affermato che l'intesa è stata approvata "ad alti livelli" della leadership iraniana, ma al momento "probabilmente non ancora da parte guida suprema Mojtaba Khamenei".


6 days ago
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