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Sottile, 'meno salotto e più strada, le storie prima delle opinioni'

4 days ago 3

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"Di solito l'eredità di un programma non è mai facile", ma comunque "ho deciso di accettare questa opportunità", anche se "molto rischiosa". Salvo Sottile prende il posto di Milo Infante, passato a Mediaset, al timone di "Ore 14" che torna su Rai 2 da lunedì 7 settembre, provando a mantenere l'impianto del programma, ma anche a portare il proprio stile di conduzione. La nuova edizione sarà in onda, in diretta, ogni giorno: dal lunedì al venerdì dalle 14. E a partire dal 24 settembre ritorna in prima serata "Ore 14 Sera", appuntamento fisso il giovedì sera alle 21.20.
    Il doppio appuntamento, giorno e sera, seppur con due linguaggi diversi, mantiene la stessa idea di fondo: raccontare i fatti e approfondirli. "La cronaca è il racconto del paese e noi cercheremo di raccontare un pezzo della nostra società - ha sottolineato Sottile in conferenza stampa -. Tutti i programmi di approfondimento fanno cronaca nera, ma noi cercheremo di portare il nostro stile, il mio e quello degli autori e degli inviati. Quello che vorremmo fare è non anticipare le opinioni rispetto ai fatti, perché spesso si parla dei fatti senza conoscerli, esprimendo opinioni".
    "Ore 14" giorno arriverà ovunque ci sia una notizia in tempo reale e da questa nuova edizione aumenteranno i servizi degli inviati per andare nei luoghi in cui tutto avviene. Ogni giorno ci saranno collegamenti, giornalisti sul posto, testimonianze in diretta, documenti, il racconto dei processi, delle indagini in corso. E in studio spazio alle domande che rimangono in sospeso e cercano una risposta. Nel serale arriva il tempo dell'approfondimento. Tra gli ospiti ci saranno giornalisti, magistrati, avvocati, investigatori, esperti, ma soprattutto le persone che quella storia l'hanno vissuta.
    "Meno salotto e più strada, le storie prima delle opinioni", è lo stile che vuole seguire Sottile. Sono previsti due nuovi studi completamente rinnovati. "Abbiamo lavorato tutta l'estate per trasferire il programma da Milano a Roma - ha raccontato il conduttore -. Non vogliamo fare dei tribunali televisivi, perché il rischio di programmi come questi è sempre quello, ma vogliamo dare al telespettatore delle chiavi di lettura. Vogliamo stare accanto alle persone che cercano la verità".
    Quanto alle aspettative di ascolti, Sottile ha affermato che si tratta di "una sfida difficile". "Rai2 per tutta l'estate è rimasta spenta, quindi noi non abbiamo grandi aspettative all'inizio - ha proseguito -. Sappiamo che è un percorso graduale, dobbiamo piano piano crescere". Il direttore dell'Approfondimento, Paolo Corsini, ha anche risposto ad una domanda sull'addio di Infante. "C'è il mercato. bellezza - ha affermato -. La Rai è un'azienda che ha un tetto per legge, i privati hanno altre agibilità".
    Corsini, ha posto l'accento sugli obiettivi della trasmissione. "Ho chiesto a Salvo di essere non semplicemente l'erede chi l'ha preceduto, a cui ovviamente va un mio personale ringraziamento per il cammino fatto finora, ma gli ho chiesto piuttosto di interpretare fino in fondo l'identità del programma, attraverso la sua personalità, il suo modo di fare televisione - ha spiegato -. La nostra ambizione è semplicissima: custodire ciò che ha reso grande questo programma negli anni e nello stesso tempo avere il coraggio di farlo evolvere".
    Fuori programma - e parole grosse - prima della conferenza stampa. Nel cortile di via Teulada Sottile ha incontrato gli inviati di Report Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni. Alla domanda 'Come va?', i due hanno risposto con insulti, dandogli del 'venduto' e 'pezzo di merda'. Alla base della tensione i post su social che il conduttore ha scritto sul caso Ranucci.
    "Ho semplicemente pubblicato una serie di pezzi di colleghi, non miei, come faccio tutti i giorni sugli avvenimenti importanti.
    Se questo è stato visto come un attacco o una mancanza di rispetto mi dispiace ma non è così", ha spiegato. "Non esageriamo, non facciamone un caso - ha detto Iovene -. È stato uno scambio di opinioni tra colleghi". Intanto la Rai avvierà le verifiche del caso per capire se possano esserci i presupposti per provvedimenti disciplinari.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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